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Osservatorio Giovani OCPG

Focus Giovani e Innovazione

Il Focus su Giovani e Innovazione, moderato dal Prof. Annibale Elia, è stato incentrato sul tema dell'innovazione in rapporto ai giovani, l'innovazione come strumento che mette in correlazione due entità all'apparenza lontane. Da quest'unione si riesce a produrre una sperimentazione che può portare a grandi risultati. Per parlare di innovazione, però, bisogna che la ricerca sia sostenibile nel tempo; l'innovazione deve produrre occupazione e sostenibilità.

 

Il focus si è aperto con tre testimonianze di best practices:   

  •  Progetto Perssilaa, presentato da Maddalena Illario, docente dell'Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, e Enzo De Luca. Il progetto è orientato ad aiutare i pazienti anziani, monitorarli e se necessario lavorare con i professionisti dell'ambito ospedaliero. Il progetto spinge anche i familiari e la comunità a prendere coscienza dei problemi delle persone anziane e ad aiutare questi ultimi. Questo aiuto avviene tramite esercizi che possano aiutare l'anziano in ambito fisico, cognitivo e nutrizionale. Il progetto ha attraversato un ulteriore fase e ha puntato a un corso di informatica per insegnare agli anziani ad usare le tecnologie moderne

 

  • Giuseppe de Nicola, Ceo di Public Image, agenzia pubblicitaria e di marketing, ha parlato dell'esperienza della sua startup evidenziando quanto il mercato dell'innovazione in Italia è difficile. La crisi italiana deve la sua nascita e profondità al fatto che per 50 anni l'italiano ha saputo produrre ma non vendere.

 

  • Ilaria Stefanini, ha illustrato il progetto Dialogue Place, incubatore di imprese sociali multiculturali, uno spazio di co-working che, grazie ai suoi partner, offre servizi di consulenza e opportunità di partecipare a scambi imprenditoriali in Europa e nel mondo. Ha spiegato che il progetto mette in rete 5 paesi per la creazione di 10 imprese multiculturali. Dialogue Place è sia un luogo fisico che un luogo astratto. Fisico perché ha una sede nei Quartieri Spagnoli di Napoli, astratto perché i ragazzi che aderiscono al progetto sono in contatto con aziende di tutto il mondo. L'obiettivo ambizioso è la creazione di 20 aziende multiculturali e il coinvolgimento di quanti più giovani possibile. Dialogue Place offre anche: seminari e workshop; seminari interreligiosi; Programma di scambi europei tramite Erasmus+ e nel resto del mondo; consulenze di impresa, fiscale e informatica.

 

La seconda sessione di testimonianze ha visto l'intervento di:

  • Marco Abbro ha illustrato il progetto BIOlogic, sviluppatosi grazie al programma di incubazione "Cradle" promosso da Campania in Hub e realizzato dal Comune Cava de' Tirreni (SA). BIOlogic è un centro di ricerca e sviluppo, che utilizza tecnologie di biological fabrication e organizza le sue attività attraverso il modello dei FabLab, ponendosi come centro di ricerca e sperimentazione aperto alle esigenze delle aziende ed offrendo servizi di formazione e consulenza ai professionisti, alle aziende e agli enti addetti al settore. Ha illustrato le ultime novità prodotte dal team della BIOlogic, cioè una stampante 3D utilizzabile per capsule mediche, esposta al museo Corporea e la creazione dell'epidermide usando i batteri che agiscono nella fermentazione del the.

 

  • Francesca Luciano, ha illustrato il progetto Medaarch, centro di Ricerca, Consulenza e Formazione sulla progettazione architettonica in era digitale, sui nuovi processi di fabbricazione digitale, sulle strategie urbane ecologiche. Ha parlato del futuro delle città in termini di sostenibilità energetica e sociale, grazie alla coesione tra passato e innovazione.

 

  • Sabrina Ramonda ha presentato il progetto Prometeo, incentrato su innovazione per l'agricoltura grazie a corsi di alta formazione riguardanti nuove tecnologie.

 

  •  La cooperativa sociale onlus Il Tappeto di Iqbal ha presentato il suo lavoro sul territorio napoletano e ha annunciato la creazione entro pochi mesi di un proprio circo che nascerà nel quartiere di san Giovanni Barra; la cooperativa opera sul territorio napoletano con operatori che spesso sono espressione dei territori in cui sono articolate le azioni socio-educative messe in atto attraverso progetti contro la dispersione scolastica e iniziative dirette alla riappropriazione degli spazi pubblici e all'educazione ad una cittadinanza attiva.

 

  • Maria Rosaria Nese ha parlato di EuropeLab, progetto della Fondazione Alario. EuropeLab è la rete di spazi virtuali e fisici creata e gestita da Fondazione Alario per l'accesso a informazioni e servizi formativi e consulenziali sulle risorse europee. La referente ha posto l'accento sull'importanza di riuscire a intercettare i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

 

  •  Luca Simeone fondatore di "Napoli Pedala", ha spiegato la nascita della associazione e ha posto l'accetto sul cambiamento che si può avere partendo da un cambio di mentalità ed è quello che stanno tentando di fare anche grazie alla creazione del Napoli Bike Festival, una rassegna che punta a promuovere la cultura della bicicletta in tutte le sue sfaccettature.

 

  • Maria Pia Ponticelli ha parlato del progetto Ravello, nato grazie al Comune di Ravello (SA) per mettere i giovani al centro della vita del comune. Il progetto consiste nella creazione di un laboratorio di consapevolezza dei beni culturali e di un laboratorio per la formazione di tecnici nell'industria 4.0.

 

 

Conclusioni

 

Anche in questo focus è emersa l'importanza della formazione all'autoimprenditorialità e del "fare rete". Un importante elemento comune ai progetti di successo è il radicamento al territorio e il continuo scambio fra tecnologie e rapporti umani. La tecnologia come strumento di scambio, e non come causa di un maggiore isolamento all'interno della società.