Presentazione del "Manifesto dei Forum dei Giovani - 2025"
Giovedì 13 febbraio 2025, alle ore 18.00, presso l'Aula Consiliare del Comune di Roccadaspide, si è svolta la presentazione del "Manifesto dei Forum dei Giovani - 2025", documento conclusivo della 9ª edizione del Forum Day - Gli Stati Generali delle politiche giovanili in provincia di Salerno. L'iniziativa è stata promossa dalla Strategia d'Area Cilento Interno, in sinergia con il Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani - Provincia di Salerno, e ha rappresentato un momento di confronto pubblico sul ruolo delle giovani generazioni nelle politiche territoriali, con particolare riferimento alle aree interne.
Ad aprire i lavori è stata Giuseppina Renna, dell'Ufficio di Coordinamento dell'Area Cilento Interno, che ha introdotto l'incontro richiamando il senso e gli obiettivi del percorso avviato. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di creare spazi di incontro reali tra giovani, istituzioni e territori, evidenziando come spesso le strategie e i documenti programmatici rischino di rimanere distanti dalla quotidianità dei ragazzi e delle ragazze. In questo senso, ha richiamato il valore dei momenti di confronto in presenza e delle reti informali come strumenti fondamentali per rendere le politiche giovanili più aderenti ai bisogni reali delle comunità.
Sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Roccadaspide, Gabriele Giuliano, che ha espresso apprezzamento per l'iniziativa e per il lavoro svolto dai Forum dei Giovani, sottolineando come, anche a livello locale, siano già in atto esperienze di coinvolgimento dei giovani nei processi di programmazione e coprogettazione, in particolare nei settori dello sport, delle attività ricreative e degli eventi. Il Sindaco ha evidenziato come il percorso avviato non parta "da zero", ma si inserisca in un processo già in movimento, caratterizzato da una crescente apertura delle amministrazioni verso il dialogo con le nuove generazioni.
L'introduzione al Manifesto e al percorso del Forum Day è stata affidata a Rosario Madaio, Coordinatore Provinciale dei Forum dei Giovani - Provincia di Salerno, che ha ricostruito il lavoro svolto nel corso della 9ª edizione del Forum Day, evidenziando la partecipazione di oltre 300 giovani provenienti dalla provincia di Salerno e dalla Campania. Madaio ha sottolineato il carattere fortemente partecipativo del Manifesto, frutto di un lavoro collettivo e facilitato, basato su una metodologia bottom-up che ha permesso ai giovani di confrontarsi, elaborare proposte e tradurle in un documento condiviso. Ha inoltre illustrato il calendario delle tappe successive di presentazione e discussione del Manifesto, rimarcandone il carattere di documento aperto e in continua evoluzione.
Successivamente è intervenuto Gian Domenico Taurone, che ha illustrato nel dettaglio i punti principali del Manifesto. Nel suo intervento ha evidenziato come le aree interne siano concepite non come spazi marginali o passivi, ma come luoghi vivi, ricchi di energie, proposte e competenze. Tra i temi centrali del documento ha richiamato la partecipazione giovanile ai processi decisionali, il rafforzamento delle reti territoriali, il contrasto allo spopolamento, l'accesso ai servizi essenziali e il ruolo centrale del lavoro come condizione fondamentale per permettere ai giovani di restare o tornare a vivere nei propri territori.
È seguito l'intervento istituzionale di Girolamo Auricchio, Presidente della Strategia d'Area Cilento Interno, che ha sottolineato il valore del Manifesto come strumento di cittadinanza attiva e di costruzione condivisa delle politiche pubbliche. Nel suo contributo ha evidenziato come il percorso intrapreso dimostri che non si è di fronte a un "anno zero", ma a un processo già avviato, caratterizzato da una crescente consapevolezza e da una maggiore apertura delle istituzioni al dialogo con i giovani. Auricchio ha richiamato l'importanza di organizzare e mettere in rete i diversi soggetti territoriali, valorizzando il ruolo delle strutture associative giovanili come motore di partecipazione democratica e di crescita culturale delle comunità locali.
È intervenuta successivamente Stefania Leone, dell'Università di Salerno e dell'Osservatorio Giovani, che ha offerto una riflessione sul valore delle politiche giovanili come leva di innovazione territoriale. Leone ha sottolineato l'importanza di investire sulle competenze, sulle buone pratiche e sui modelli di collaborazione, evidenziando come le aree interne possano rappresentare un terreno fertile per sperimentare forme di sviluppo più giuste, sostenibili e coerenti con le identità locali.
Un contributo specifico sul tema dell'agricoltura e dei modelli di sviluppo è stato offerto da Daniela Storti, del CREA, nell'ambito del progetto Scuola Giovani Pastori. Nel suo intervento ha evidenziato le specificità dell'agricoltura delle aree interne, sottolineando come si tratti di un settore fortemente legato alle identità culturali e caratterizzato da modelli produttivi che, pur non potendo competere sulle quantità, presentano elementi di sostenibilità ambientale, tradizione e attenzione agli ecosistemi. Ha richiamato la necessità di politiche e interventi coerenti con queste caratteristiche, capaci di valorizzare le motivazioni e le competenze dei giovani che scelgono di investire in questi ambiti.
È intervenuto poi Enrico Marro, per l'associazione Give Back - Giovani Aree Interne, che ha espresso piena condivisione dei contenuti del Manifesto, soffermandosi in particolare sui temi della partecipazione giovanile, dello spopolamento e del lavoro. Marro ha illustrato anche l'impegno dell'associazione sul piano della proposta normativa, sottolineando l'importanza di riconoscere il Forum dei Giovani come organismo stabile di consultazione e di incidere sui processi decisionali a livello nazionale.
Nel dibattito sono intervenuti inoltre Daniele Benincasa, assessore, e Giuseppe Gorrasi, del Forum dei Giovani di Roccadaspide, che hanno contribuito alla discussione richiamando esperienze locali di collaborazione tra comuni e associazioni giovanili e sottolineando l'importanza di fare rete non solo sul piano istituzionale, ma anche umano e relazionale.
Il confronto è stato arricchito dagli interventi dal pubblico, tra cui quello di un rappresentante del Forum dei Giovani di Moio della Civitella, oltre ad altri giovani intervenuti senza esplicitazione nominativa. Dai contributi è emersa con forza la necessità di rafforzare le reti tra i Forum, condividere progettualità, affrontare in modo collettivo le criticità legate alla mobilità, ai servizi e allo spopolamento, e promuovere modelli di sviluppo fondati sulla partecipazione, sulla coprogettazione e sul senso di comunità.

