Veria Fest - Festival delle Pari Opportunità e del Senso di ComunitÃ
Dal 4 al 6 luglio 2025 si è svolto a Pago Veiano (BN) il Veria Fest – Festival delle Pari Opportunità e del Senso di Comunità, promosso dall’Associazione Artemide APS in co-progettazione con il Centro Servizi per il Volontariato Irpinia Sannio ETS, con il patrocinio di enti istituzionali e la collaborazione di realtà associative e giovanili del territorio. Il festival ha coinvolto numerosi partecipanti, proponendo attività diffuse nel centro storico del paese e affrontando temi legati alla parità di genere, al protagonismo giovanile e alla coesione sociale.
Il 6 luglio, si è tenuta la tavola rotonda dal titolo “Donne, Giovani e Partecipazione nell’entroterra”, coordinata dalla Prof.ssa Stefania Leone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Giovani OCPG del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (PoliCom) dell’Università degli Studi di Salerno. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto su uno dei temi centrali del festival: lo spopolamento e la condizione di vita nelle aree interne, affrontato a partire dal punto di vista femminile.
La Prof.ssa Leone, partendo dai risultati della ricerca “Giovani dentro” che ha indagato a livello nazionale la condizione di vita dei giovani abitanti delle aree interne, il problema dello spopolamento e della necessità spesso di emigrare, ha evidenziato come, nonostante tutte le criticità di chi abita i luoghi del margine, la maggioranza del campione abbia espresso il desiderio di restare o ritornare nei luoghi di origine. La prof.ssa ha evidenziato anche – come emerso da ulteriori ricerche qualitative condotte dall’Osservatorio Giovani in altre regioni del sud Italia e tuttora in corso - il potenziale trasformativo della formazione e dell’esperienza acquisita dai giovani che prima vanno via per motivi di studio o lavoro ma che poi rientrano per restituire ciò che hanno appreso fuori dai propri territori, contribuendo alla valorizzazione dei luoghi. Questi cosiddetti “ritornanti”, contraddistinti da una doppia traiettoria di mobilità ( in uscita e in entrata), sono caratterizzati da un forte desiderio di restanza, intesa non come semplice rientro fisico, ma come scelta consapevole di riabitare i propri territori per contribuire al loro sviluppo.
La prof.ssa Leone ha inoltre approfondito il tema delle disuguaglianze di genere in un’ottica di intersezionalità che porta ad osservare il fenomeno della disuguaglianza rispetto a più fattori: l’essere giovane, donna e abitante di un’area interna. Dai dati emerge che le giovani donne risultano più propense degli uomini a voler lasciare il proprio comune per cercare migliori opportunità altrove. Le donne mostrano una maggiore precarietà lavorativa (solo il 40,3% ha un contratto a tempo indeterminato, contro il 50% degli uomini), condizione che ostacola la loro autonomia. Inoltre partecipano meno alla vita associativa (59,4% non è iscritta ad alcuna associazione, rispetto al 46,5% dei coetanei maschi), segnalando una distanza dagli spazi di cittadinanza attiva.
E’ poi intervenuta la dott.ssa Camilla Valerio che ha approfondito alcune evidenze emerse da una ricerca che sta conducendo l’Osservatorio Giovani sul tema dell’attivismo di giovani donne residenti in aree interne del Mezzogiorno impegnate nella promozione dell’empowerment femminile, nel contrasto alle disuguaglianze di genere e nel supporto a soggetti marginalizzati. I primi risultati hanno dimostrato che pur operando in contesti spesso segnati da diffidenza e ostilità culturale, queste realtà sono riuscite a promuovere importanti trasformazioni sociali e culturali. I loro spazi si configurano come luoghi di partecipazione e autodeterminazione, in grado di mettere in discussione i modelli patriarcali dominanti e di offrire nuove prospettive per donne, giovani e comunità LGBTQI+ in territori marginalizzati.
Il dibattito ha offerto spunti importanti sulla necessità di politiche inclusive e strategie di rilancio dei contesti interni, capaci di valorizzare il protagonismo femminile, incentivare la partecipazione attiva e contrastare la perdita di capitale umano. L’incontro ha visto la partecipazione di giovani, associazioni, in un dialogo corale orientato a costruire visioni condivise per il futuro delle comunità locali.

