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Osservatorio Giovani OCPG

Youth political participation The Polarization Paradox. How young first-time voters in Portugal engage with social media

Il 4 maggio 2026, presso l'Università degli Studi di Salerno, si è svolto il seminario dedicato al tema dei social media e al loro impatto sulla cultura politica giovanile, con un focus su come questi spazi digitali influenzino la polarizzazione affettiva e gli atteggiamenti populisti. L'incontro, tenutosi nell'aula SPA dell'edificio D2 del campus salernitano, è stato organizzato dall'Osservatorio Giovani OCPG in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (POLICOM) e la cattedra di Laboratorio di progettazione e valutazione.


Ad aprire i lavori la prof.ssa Stefania Leone, Direttrice scientifica dell'Osservatorio Giovani, che ha introdotto l'iniziativa e l'ospite anticipando il tema centrale dell'incontro ed evidenziando come i contesti digitali stiano ridefinendo le forme di partecipazione e di appartenenza politica tra le nuove generazioni.


Il seminario è proseguito con l'intervento di Gil Baptista Ferreira, Professore Coordinatore presso l'Istituto Politecnico di Coimbra, Scuola Superiore di Educazione, e Direttore del Corso di Laurea in Comunicazione Sociale, che ha presentato i risultati di una ricerca condotta insieme a Lourenço Silva Ferreira dal titolo The Polarization Paradox. Lo studio analizza come la polarizzazione affettiva e i sentimenti populisti stiano trasformando i giovani elettori in Portogallo, esaminando un campione di 130 elettori al primo voto (18-21 anni) che hanno partecipato alle elezioni legislative dell'aprile 2024. Al centro dell'analisi vi è il modo in cui le narrazioni populiste della destra radicale — in particolare l'opposizione alla cosiddetta "ideologia di genere" — favoriscano la polarizzazione affettiva tra i giovani nativi digitali.


La ricerca muove da due concetti distinti ma strettamente interconnessi: la polarizzazione affettiva, caratterizzata dal rifiuto emotivo nei confronti di chi detiene idee diverse dalle proprie, e il populismo digitale, inteso come un discorso anti-sistema che riduce il campo politico alla dicotomia tra "il popolo" e "l'élite". Entrambi i fenomeni costituiscono il nucleo concettuale dello studio, che ne esamina le manifestazioni tra i giovani elettori in una sfera pubblica digitale sempre più distante dalle forme tradizionali di deliberazione.


Dai risultati è emerso che gli individui con atteggiamenti populisti mostrano una probabilità significativamente maggiore di manifestare polarizzazione affettiva. Analogamente, il sostegno alle narrazioni della destra radicale risulta associato a un aumento del 27,6% della polarizzazione. Lo studio, focalizzandosi su Instagram e X (Twitter) come piattaforme più utilizzate dal campione analizzato, ha evidenziato come diversi ambienti digitali influenzino i livelli di polarizzazione in modo differente: X si caratterizza per ritmi più rapidi, un linguaggio testuale e una maggiore conflittualità, mentre Instagram appare come uno spazio più visivo e dal tono più leggero, con effetti meno accentuati sulla polarizzazione affettiva.


Dal punto di vista sociologico, il fenomeno appare particolarmente rilevante: i giovani elettori partecipano di più, ma in contesti in cui l'antagonismo emotivo e i confini identitari risultano amplificati. Il passaggio dai mediatori tradizionali ai contenuti curati dagli algoritmi ha frammentato il discorso pubblico, sostituendo lo scambio razionale con il coinvolgimento emotivo e accentuando la segmentazione ideologica.


Il seminario ha richiamato il pensiero di Karl Popper e la sua concezione di "Società Aperta", introducendo il concetto di "Società Aperta 2.0": se da un lato i media digitali ampliano l'accesso all'informazione e la partecipazione, dall'altro erodono le condizioni per uno scambio pluralistico e ragionato. Esprimersi è diventato facilissimo, ma ciò che viene espresso risulta spesso incomprensibile per gli altri, rivelando così il paradosso centrale della tecnologia moderna: la quantità di voci cresce, mentre la qualità della conversazione diminuisce.


Al termine della presentazione, gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito, ponendo domande e riflessioni che hanno approfondito ulteriormente i temi trattati. L'incontro si è concluso con i saluti finali della prof.ssa Stefania Leone, chiudendo un momento di confronto ricco di spunti e prospettive.

Allegati Youth political participation