Dalla progettazione alla valutazione. Metodo e strategie
Il 7 maggio 2026, presso Università degli Studi di Salerno, si è svolto un seminario dedicato al tema della progettazione e della valutazione, con particolare attenzione al ruolo del valutatore e ai criteri utilizzati nei processi valutativi. L'incontro, tenutosi nell'aula SPA dell'edificio D2 del campus universitario, è stato organizzato dall'Osservatorio Giovani OCPG in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (POLICOM) e con la cattedra di Laboratorio di progettazione e valutazione.
Ad aprire i lavori è stata la prof.ssa Stefania Leone, Direttrice scientifica dell'Osservatorio Giovani, che ha introdotto l'iniziativa e presentato l'ospite dell'incontro, anticipando i principali temi che sarebbero stati affrontati durante il seminario.
L'intervento centrale è stato affidato al prof. Alfonso Ricciardi di IPE Business School, il quale ha aperto la sua relazione presentando un progetto legato alla sostenibilità ambientale, New Life for Agricultural Waste Srl, assegnatogli due anni prima in qualità di valutatore per un organismo regionale finanziario. Attraverso questo esempio, il relatore ha approfondito il significato della valutazione di un progetto, spiegando come il valutatore debba "pesare", metaforicamente, gli aspetti positivi e negativi di una proposta per stabilirne la validità e la meritevolezza sulla base di criteri e metodologie specifiche.
Uno degli aspetti fondamentali evidenziati è stato il principio di coerenza. Secondo il relatore, il valutatore deve costruire uno "scenario di coerenza", verificando che gli obiettivi dichiarati siano realmente supportati dalle risorse e dagli strumenti disponibili. Ad esempio, se un soggetto sostiene di poter produrre un determinato quantitativo di beni o servizi, deve essere in grado di dimostrare concretamente con quali mezzi intenda raggiungere tale risultato. La verifica della coerenza tra obiettivi e risorse rappresenta quindi uno dei compiti principali del valutatore.
Successivamente, il prof. Ricciardi ha affrontato alcuni concetti chiave legati alla progettazione d'impresa e agli elementi che devono essere presi in considerazione durante una valutazione. Attraverso gli esempi dell'invenzione dell'aspirapolvere e della penna Bic, si è soffermato sul tema della concorrenza, sottolineando che il vero concorrente non è necessariamente chi vende lo stesso prodotto, ma chi soddisfa il medesimo bisogno rivolgendosi allo stesso segmento di clientela, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata. Per questo motivo, un'impresa deve cercare di mantenere un vantaggio competitivo costante, poiché un progetto di successo tende inevitabilmente a essere imitato.
Il relatore ha inoltre evidenziato la differenza tra inventore e imprenditore, richiamando le figure di James Murray Spangler e László Bíró, rispettivamente legati all'invenzione dell'aspirapolvere e della penna a sfera. Entrambi furono capaci di realizzare un'invenzione innovativa, ma non riuscirono a trasformarla immediatamente in una vera impresa. Un desiderio, ha spiegato il relatore, diventa un progetto soltanto quando si iniziano a investire risorse concrete per realizzarlo, accompagnando il tutto con quella componente di coraggio e visione che caratterizza l'imprenditore.
Un ulteriore tema affrontato durante il seminario è stato quello della comunicazione. A tal proposito, il prof. Ricciardi ha citato il caso del lancio della lavatrice in Italia: il primo tentativo commerciale fallì a causa di una comunicazione inefficace, mentre il prodotto ebbe successo quando il messaggio promozionale venne riformulato. Pur rimanendo invariato, il prodotto può infatti essere percepito in maniera diversa a seconda del modo in cui viene presentato al pubblico. La comunicazione, quindi, non deve ingannare il consumatore, ma deve essere capace di valorizzare correttamente il prodotto attraverso le leve più appropriate. In questo contesto, il relatore ha osservato come, spesso, prodotti tecnicamente non perfetti riescano ad avere maggiore successo rispetto ad altri più avanzati, evidenziando la differenza di prospettiva tra approccio ingegneristico e approccio di marketing.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della negoziazione e del contesto valutativo. Il relatore ha sottolineato come il potere negoziale, la dimensione temporale e il contesto in cui si svolge una trattativa incidano profondamente sull'esito di un progetto. Prima di avviare una collaborazione o una trattativa, è necessario comprendere quanto si dipenda realmente dall'interlocutore coinvolto, poiché un'eccessiva dipendenza può portare ad accettare condizioni poco vantaggiose.
Particolare attenzione è stata riservata anche al problema delle asimmetrie informative, ossia alle situazioni in cui uno dei soggetti coinvolti possiede più informazioni rispetto all'altro. In tali casi, il valutatore deve saper interpretare con attenzione i segnali disponibili, analizzando ogni elemento utile per ridurre il divario informativo e formulare una valutazione più accurata.
Nella parte conclusiva dell'intervento, il prof. Ricciardi ha ribadito l'importanza del team all'interno di un progetto: un'idea innovativa, per quanto valida, rischia di rimanere tale senza il supporto di un gruppo competente e qualificato capace di trasformarla in realtà. Ha inoltre sottolineato che ogni valutazione deve essere sempre contestualizzata e non limitarsi esclusivamente ai dati numerici, ma considerare anche gli aspetti qualitativi e descrittivi. Un giudizio negativo su un progetto, infatti, non rappresenta necessariamente un giudizio assoluto sul valore dei soggetti coinvolti, i quali potrebbero dimostrare capacità e potenzialità differenti in altri contesti.
Al termine dell'incontro, gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito, ponendo domande e condividendo riflessioni che hanno contribuito ad approfondire ulteriormente i temi affrontati durante il seminario. La giornata si è conclusa con i saluti finali della prof.ssa Stefania Leone, chiudendo un momento di confronto ricco di spunti formativi e prospettive interdisciplinari.

