Influencers en el mundo rural. Definition, Typology and Identities
Il 29 aprile 2026, presso l'Università degli Studi di Salerno, si è svolto il seminario dedicato al tema degli agroinfluencer, con un focus sul contesto spagnolo e sulle trasformazioni comunicative del mondo rurale. L'incontro, tenutosi nell'aula Gabriele De Rosa dell'edificio D2 del campus salernitano, è stato organizzato dall'Osservatorio Giovani OCPG in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (POLICOM) e la cattedra di Laboratorio di progettazione e valutazione.
Ad aprire i lavori la prof.ssa Stefania Leone, Direttrice scientifica dell'Osservatorio Giovani, che ha introdotto l'iniziativa e l'ospite anticipando il tema centrale dell'incontro ed evidenziando le differenze di percezione e di esperienza legate ai territori.
Il seminario è proseguito con l'intervento di Cristina Zurutuza-Muñoz, Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione e Sociali dell'Università San Jorge di Zaragoza, che ha presentato i risultati di una ricerca sul fenomeno degli agroinfluencer in Spagna, condotta insieme a Veron Lassa e López-Miguel (2024). L'analisi si inserisce in un contesto segnato da una forte crisi demografica: in Spagna, infatti, il 71% della popolazione vive in aree urbane e quasi la metà dei comuni rurali è a rischio estinzione. In questo scenario, la figura dell'agroinfluencer emerge come un attore rilevante nella ridefinizione dell'immagine del mondo rurale.
La ricerca evidenzia come, a differenza dei media tradizionali - spesso responsabili della diffusione di stereotipi negativi legati alle aree rurali - gli agroinfluencer utilizzino i social media, in particolare Instagram, per costruire una rappresentazione autonoma e autentica della propria realtà. Attraverso una narrazione quotidiana e spontanea, questi content creator mostrano il lavoro agricolo, l'uso delle tecnologie e gli aspetti concreti della vita nelle campagne, contribuendo a superare visioni distorte e semplificate.
Dal punto di vista sociologico, il fenomeno appare particolarmente interessante: gli agroinfluencer sono per lo più giovani, con una significativa presenza femminile (circa il 50%) e un buon livello di competenze digitali e tecnologiche. Nonostante il tema dello spopolamento sia centrale nel dibattito pubblico e politico, esso compare raramente nei contenuti pubblicati (solo lo 0,6%), mentre prevalgono narrazioni legate alla quotidianità lavorativa e alla valorizzazione del territorio.
È emerso come la forza comunicativa di queste figure non risieda in una contrapposizione diretta agli stereotipi, ma nella capacità di superarli attraverso il racconto realistico e continuo della propria esperienza. In questo senso, gli agroinfluencer contribuiscono a colmare il vuoto lasciato dai media tradizionali, offrendo una voce autentica a territori spesso marginalizzati e favorendo una nuova percezione sociale delle aree rurali.
Il fenomeno rappresenta dunque un'opportunità non solo comunicativa, ma anche sociale, in quanto può contribuire a rafforzare l'identità e l'autostima delle comunità locali, promuovendo al contempo una visione più dinamica e contemporanea del mondo agricolo.
Al termine della presentazione, gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito, ponendo domande e riflessioni che hanno approfondito ulteriormente i temi trattati. L'incontro si è concluso con i saluti finali della prof.ssa Stefania Leone, chiudendo un momento di confronto ricco di spunti e prospettive.

