Esperienze di partecipazione e promozione del benessere giovanile: Parma Capitale Europea dei Giovani 2027
Il 23 ottobre 2025, presso l'Università degli Studi di Salerno, si è tenuto il seminario "Esperienze di partecipazione e promozione del benessere giovanile: Parma Capitale Europea dei Giovani 2027".
Il seminario, rientra nel ciclo di seminari organizzati congiuntamente dalle cattedre di Teoria e Tecniche della Comunicazione Pubblica e di Ricerca Sociale e Politiche Pubbliche del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DiSPC), nell'ambito delle attività promosse dall'Osservatorio Giovani (OCPG).
Il ciclo di incontri è stato concepito come un percorso di formazione e confronto interdisciplinare, volto a esplorare i temi della partecipazione, del benessere e delle politiche giovanili attraverso il dialogo tra accademia, istituzioni e pratiche territoriali.
Il seminario si è aperto con i saluti istituzionali del Prof. Gianfranco Macrì, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell'Università di Salerno, il quale ha sottolineato l'importanza di momenti di coinvolgimento e confronto degli attori istituzionali nello studio delle politiche pubbliche e il valore che tali occasioni rappresentano come esempio concreto di formazione integrata, capace di mettere in dialogo la dimensione accademica con le pratiche reali e territoriali, favorendo così un legame diretto tra teoria e azione.
In seguito la Prof.ssa Stefania Leone ha inquadrato l’iniziativa collocandola all'interno del percorso seminariale aperto a tutti e rivolto in particolare agli studenti dei corsi di Teoria e Tecniche della Comunicazione Pubblica e di Ricerca Sociale e Politiche Pubbliche. Questi ultimi, oltre ad essere studenti impegnati nel percorso tematico dedicato allo studio della condizione giovanile e delle politiche giovanili, sono target prezioso per questi approfondimenti anche in quanto segmento giovanile direttamente interessato dalle policies e dai progetti oggetto di studio, pertanto interlocutori utili anche ai decisori pubblici e ai testimoni privilegiati ospiti del ciclo di seminari per un dibattito libero sugli interventi attivati.
Successivamente, la parola è passata alla Dott.ssa Emanuela Allegri, Responsabile della Struttura Operativa Giovani del Comune di Parma, che ha presentato il percorso attraverso cui la città è riuscita a ottenere il titolo di Capitale Europea dei Giovani 2027.Nel suo intervento, la dott.ssa Allegri ha ripercorso le principali tappe di questo percorso, descrivendo la candidatura di Parma come un processo costruito "dal basso", fondato sulla co-progettazione con i giovani e sulla collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e realtà culturali. Il coinvolgimento attivo del territorio è stato indicato come uno dei punti di forza del progetto, insieme al supporto istituzionale del Consiglio Nazionale dei Giovani (CGN), che ha fornito un contributo determinante nel rafforzare la dimensione nazionale della candidatura.
Il progetto ha preso avvio nel 2023, con la presentazione ufficiale della candidatura e una prima fase di coinvolgimento attivo dei giovani. A luglio dello stesso anno si è tenuto il "weekend trasformativo", un laboratorio esperienziale finalizzato a raccogliere idee e visioni dei ragazzi sulla città del futuro. Nei mesi successivi si è svolto l'Open Space "Una grande piazza per l'Europa", che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani e la costruzione collettiva delle linee guida del dossier di candidatura. Il documento finale, frutto della collaborazione di oltre 200 organizzazioni e centinaia di giovani, è stato presentato alla città nel gennaio 2024.
A marzo 2024 Parma è stata selezionata nella "shortlist" finale (unica città italiana) e nel novembre dello stesso anno, a Gand, è stata ufficialmente proclamata Capitale Europea dei Giovani 2027. Da quel momento è iniziata una fase di lavoro più operativa, che proseguirà per tutto il 2026, dedicata alla definizione del programma di attività e alla creazione di reti di cooperazione con gruppi informali di giovani e associazioni.
La Dott.ssa Allegri ha sottolineato che la candidatura non comportava un sostegno economico diretto, ma rappresentava una grande opportunità di crescita culturale e civica, una sfida per ripensare la città come "piazza europea dei giovani", luogo aperto, dinamico e dialogico. Ha insistito in particolare sul valore della partecipazione attiva e dell'agency giovanile, spiegando come i ragazzi coinvolti nel processo abbiano sperimentato la possibilità concreta di incidere realmente sulle scelte pubbliche.
Tra gli strumenti e le innovazioni introdotte nel corso del progetto, la relatrice ha ricordato la creazione di una mappa interattiva per monitorare in tempo reale progetti e attività giovanili e la costituzione del "Tavolo di strada" come spazio di confronto permanente tra operatori, educatori e giovani. Inoltre, Il Comune di Parma è stato il primo in Italia ad adottare lo Youth Test, uno strumento innovativo finalizzato a valutare l'impatto generazionale delle politiche pubbliche e, in particolare, a misurare l'efficacia delle azioni volte a ridurre il divario tra generazioni. Il procedimento prevede che le pubbliche amministrazioni analizzino il progetto politico attraverso una check list che distingue tra obiettivi generazionali e anti-generazionali, individuando poi indicatori specifici per verificare se le politiche adottate abbiano effettivamente prodotto benefici per le nuove generazioni.
Questo approccio, ha spiegato Allegri, consente di "fare politiche con i giovani e non solo per i giovani", integrando la prospettiva generazionale in ogni fase del ciclo di policy.
Alla fine dell'intervento, la relatrice ha mostrato un video istituzionale commissionato dal Comune di Parma: Il filmato, ambientato in luoghi simbolici della città, racconta visivamente la trasformazione di Parma in una "piazza europea dei giovani": il protagonista, attraversando la città, incontra altri giovani - ciascuno rappresentante di un diverso Stato dell'Unione Europea - e insieme danno vita a una coreografia finale in cui la diversità si trasforma in forza e la partecipazione collettiva diventa espressione di appartenenza e cittadinanza condivisa. Il video ha riscosso un ampio successo, divenendo uno degli strumenti comunicativi più efficaci della candidatura e contribuendo a stimolare nei giovani la consapevolezza di poter essere parte attiva del cambiamento.
L'esperienza di Parma, ha concluso, non rappresenta soltanto un risultato simbolico, ma un modello replicabile di governance partecipativa.
A seguire, è intervenuta la Dott.ssa Manuela Caracciolo, funzionaria ed educatrice socio-pedagogica della Struttura Operativa Giovani del Comune di Parma, che ha condiviso un articolato quadro di esperienze e ricerche condotte nell'ambito delle politiche giovanili cittadine.
Il suo intervento ha avuto come filo conduttore la centralità dei giovani nei processi di conoscenza e trasformazione sociale, presentando tre dimensioni complementari del lavoro territoriale: benessere, spazi di aggregazione e educativa di strada.
In primo luogo, la relatrice ha illustrato i risultati di una ricerca-azione sul benessere giovanile, nata con l'obiettivo di mappare lo stato di benessere dei ragazzi e delle ragazze della provincia di Parma. L'indagine, realizzata attraverso un ampio questionario online rivolto agli studenti delle scuole secondarie e agli enti di formazione professionale, ha coinvolto più di duemila giovani. Dai dati è emersa una fotografia sfaccettata: da un lato, relazioni interpersonali generalmente positive e una buona percezione della scuola come spazio di socialità; dall'altro, la presenza di pressioni legate al rendimento scolastico, al futuro e alla mancanza di luoghi di aggregazione percepiti come propri. La seconda fase del progetto ha previsto incontri di focus group per approfondire i significati di benessere e raccogliere bisogni e proposte direttamente dalla voce dei ragazzi. Da questi momenti di confronto è emersa una forte domanda di ascolto, fiducia e partecipazione reale, con giovani che chiedono di essere coinvolti nei processi decisionali e di poter contare su spazi e relazioni che favoriscano esperienze autentiche di crescita e di "flow".
La seconda parte dell'intervento si è concentrata sul ripensamento dei Centri Giovani di Parma, luoghi che tradizionalmente rappresentano un punto di riferimento per la socialità e l'espressione giovanile. La Dott.ssa Caracciolo ha descritto il percorso di rinnovamento in corso, basato su un processo di co-progettazione tra Comune, enti del terzo settore e giovani stessi. Attraverso incontri, interviste e tavoli di lavoro, è stata avviata una riflessione condivisa su cosa significhi oggi un centro giovanile: non più solo spazio di sostegno o assistenza, ma luogo di espressione, sperimentazione e protagonismo, capace di accogliere bisogni diversi e di valorizzare le passioni. I giovani coinvolti hanno immaginato i centri del futuro come ambienti accoglienti, belli e accessibili, aperti alla creatività, all'incontro e alla progettazione condivisa, dove poter trovare ascolto, orientamento e occasioni di apprendimento informale.
Il percorso di co-progettazione ha inoltre permesso di ridefinire il ruolo delle figure professionali che operano nei centri, ampliando la collaborazione tra educatori, youth worker, psicologi e operatori culturali, per costruire un sistema integrato di competenze a supporto delle nuove generazioni.
Infine, la Dott.ssa Caracciolo ha illustrato il progetto di educativa di strada, un approccio che sposta l'azione educativa dagli spazi istituzionali ai luoghi vissuti dai giovani: piazze, parchi, fermate, discoteche e scuole. L'obiettivo è intercettare e accompagnare i ragazzi nel loro contesto quotidiano, promuovendo relazioni significative e prevenendo situazioni di disagio o marginalità. L'équipe di educativa di strada opera con interventi costanti nelle aree più frequentate, utilizzando strumenti di aggancio relazionale come laboratori itineranti, momenti di ascolto e attività sportive o creative. Tra le innovazioni introdotte, la relatrice ha ricordato la creazione di una mappa interattiva che raccoglie in tempo reale gli interventi sul territorio e il Tavolo di Strada, uno spazio permanente di coordinamento tra Comune, Ausl, Polizia Locale, operatori sociali e associazioni, volto a unire la dimensione educativa a quella di sicurezza e prevenzione.Questo modello integrato rappresenta una risposta concreta alle nuove forme di aggregazione giovanile e al bisogno di connettere presenza educativa e partecipazione civica.
Il percorso attraversato dalla Dott.ssa Caracciolo ha offerto una visione dinamica e multidimensionale delle politiche giovanili, in cui ricerca, ascolto e sperimentazione diventano strumenti per generare benessere e appartenenza. Come ha sottolineato in chiusura, l'obiettivo è trasformare la conoscenza prodotta dalla ricerca in pratiche operative, molte delle quali sono già in fase di attuazione concreta all'interno delle politiche giovanili del Comune di Parma.

