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Osservatorio Giovani OCPG

Politiche giovanili: Orizzonti europei e prospettive mediterranee

Il seminario "Politiche giovanili: Orizzonti europei e prospettive mediterranee" si è svolto giovedì 2 ottobre 2025 presso l'Università degli Studi di Salerno, ed è stato organizzato dall'Osservatorio Giovani (OCPG) In collaborazione con le cattedre di: Ricerca Sociale e Politiche Pubbliche e Teoria e Tecniche della Comunicazione Pubblica, Sociologia Generale - DISPC, Unisa.


L'iniziativa ha posto al centro della riflessione il ruolo delle nuove generazioni all'interno delle trasformazioni socio-economiche e culturali, mettendo in evidenza l'importanza delle politiche giovanili come strumento di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva.

Ad aprire i lavori è stata la Prof.ssa Stefania Leone, Direttrice scientifica dell'Osservatorio Giovani UNISA,
che ha sottolineato come le politiche giovanili non possano più essere considerate marginali, ma rappresentino una chiave di volta per interpretare i profondi cambiamenti sociali e politici in atto. La Prof.ssa Leone ha evidenziato l'urgenza di dare voce e spazio alle nuove generazioni, riconoscendone la capacità di costruire reti transnazionali e di leggere la complessità globale attraverso l'innovazione, la cittadinanza attiva e la partecipazione democratica.

È poi intervenuto il Dott. Andrea Orio, dottorando del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione, che ha posto l'accento sulla necessità di coniugare le opportunità offerte dall'Europa con le sfide che caratterizzano il Mediterraneo. Secondo Orio, mobilità, scambi interculturali e programmi di cooperazione costituiscono strumenti fondamentali per formare cittadini consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del presente. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di ridurre le diseguaglianze di accesso a tali opportunità, affinché il protagonismo giovanile possa diventare un reale motore di trasformazione sociale.

Nel corso del seminario hanno preso la parola anche Andreea Alexandra Stan, Community Manager di Europe Direct Salerno, che si è soffermata sull'importanza della mobilità giovanile Erasmus+ come esperienza di crescita culturale e di empowerment civico, e Nisrine El Imlahi Echchaer, del Mediterranean Forum for Youth - Morocco (FOMEJE), che ha illustrato le dinamiche dell'attivismo giovanile in Marocco,
sottolineando il valore dell'inclusione e della partecipazione politica come strumenti di cambiamento sociale.

Infine, la Dott.ssa Vittoria Di Porzio, dottoranda del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione, ha proposto una riflessione sul Mediterraneo, inteso non solo come spazio storico di scambi e contaminazioni, ma come metafora della rete digitale che oggi rappresenta il "nuovo mare comune" per i giovani. Evidenziando la capacità delle nuove generazioni di trasformare le differenze in risorse, denunciando al contempo i limiti strutturali che ostacolano la piena realizzazione delle opportunità di crescita.

In conclusione, il seminario ha offerto una panoramica ricca e articolata sul ruolo dei giovani come protagonisti del cambiamento, evidenziando come l'Europa rappresenti una piattaforma concreta per la crescita personale, l'istruzione, l'occupazione e l'inclusione sociale. L'essere cittadini europei significa infatti contribuire a costruire un futuro più coeso, inclusivo e solidale.

 

 

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