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Osservatorio Giovani OCPG

CastelcivitACT, Agisci, Collabora, Transforma

 

Lunedì 27 dicembre 2021 si è tenuto l'evento "CastelcivitACT, Agisci, Collabora, Transforma", svolto in modalità mista presso l'aula consiliare del comune di Castelcivita e con la partecipazione del pubblico e di altri partecipanti a distanza attraverso la piattaforma di Google Meet per ragioni di sicurezza relative all'emergenza sanitaria.

 

All'intervento, moderato dal consigliere del Forum dei Giovani di Castelcivita Rosario Madaio, hanno preso parte diversi interlocutori provenienti dal mondo dell'università, della politica locale e della società civile, con l'intento di presentare il progetto "CastelcivitACT: Agisci, Collabora, Trasforma" finanziato dalla Regione Campania e sviluppato in sinergia con il forum dei giovani del comune di Castelcivita. 

 

L'intervento è stato introdotto dai saluti istituzionali di: 

 

  • Antonio Forziati, Sindaco di Castelcivita.
  • Antonio Iorio, Coordinatore Forum dei Giovani di Castelcivita.
  • Francesco Barbarito, Coordinatore del Coordinamento dei Forum dei Giovani della Provincia di Salerno.

 

Il primo intervento tecnico è stato quello di Simona De Rosa, geografa, ricercatrice e project manager la quale ha seguito l'elaborazione e l'implementazione del progetto sin dalle sue fasi iniziali. Nel suo intervento la dott.ssa De Rosa ha fornito una panoramica su azioni, programmi e orientamenti della Commissione Europea in relazione al coinvolgimento dei cittadini nel quadro delle politiche europee. Sul punto, per raggiungere livelli maggiori di partecipazione da parte della cittadinanza, affinché sia anche facilitata l'interazione di quest'ultima con le istituzioni, la Commissione ha messo in campo negli ultimi anni una serie di azioni tra cui la creazione di un centro di competenze sulla democrazia partecipativa lanciata nel 2021 e affidata al Joint Research Centre, la creazione di momenti di confronto e dialogo politico e infine l'engagement dei cittadini nelle attività di ricerca promosse dalla Commissione stessa in modo tale da configurare gli indirizzi delle politiche europee sulla base dei loro input. Sempre su questa scia assume rilevanza uno dei punti cardine del programma quadro Horizon Europe ossia l'innovazione alla ricerca responsabile, finalizzata per l'appunto a un coinvolgimento non solo di attori convenzionali (università, attori politici, amministratori, etc.) ma anche all'inclusione della società civile il che diventa uno dei criteri in virtù del quale rafforzare la proposta per un progetto europeo. In ultimo la dott.ssa ha sottolineato il ruolo fondamentale, ancor più in periodo pandemico, della tecnologia per facilitare l'incontro e lo scambio di informazioni tra istituzioni e cittadini - come fatto dai giovani di Castelcivita. 

 

Nel secondo intervento Giuseppe Cantalupo, consigliere Comunale di Castelcivita e responsabile del progetto, ha testimoniato sulla base di precedenti esperienze nel direttivo del Forum l'importanza del Forum dei Giovani come organismo comunale all'interno di un piccolo paese come Castelcivita dal punto di vista sociale e politico, con particolare riferimento alla sensibilizzazione verso le opportunità offerte dalle politiche giovanili.

 

Successivamente la prof.ssa Stefania Leone, responsabile scientifico dell'osservatorio Giovani OCPG, ha portato sul tavolo una serie di riflessioni frutto delle recenti ricerche dell'Osservatorio - anche in collaborazione con il Forum dei Giovani stesso  - sulle diverse dimensioni che la partecipazione assume in termini civici, culturali, politici, ambientali etc. Nelle aree interne come in quelle urbane la partecipazione dovrà innanzitutto tenere conto nelle sue future evoluzioni delle forme di adesione e contatto che ricorrono alle tecnologie digitali facendole coesistere con quelle "offline", non solo a seguito delle condizioni di distanza fisica e di assenza di prossimità derivante dall'emergenza sanitaria. 

Nello scenario multidimensionale della partecipazione sicuramente i Forum dei Giovani restano fondamentali, così come assumono nuova rilevanza la produzione di contenuti, il crowdfunding, la cittadinanza attiva di matrice europea, seppur talvolta innescando la percezione di un citizenship divide in cui solo un segmento di giovani è a conoscenza o partecipa ad attività di questo tipo. Avvicinare quanti più giovani attori a forme di partecipazione più strutturate rappresenta la grande sfida di oggi, nel nome e nel rispetto del policentrismo in modo tale da far sì che nodi locali e sovralocali comunichino tra loro. Altro tema su cui la prof.ssa ha posto l'attenzione è quello della ricerca, ambito nel quale i giovani svolgono un ruolo fondamentale in quanto sono quelli che riescono maggiormente a dare contributi all'innovazione e alle idee che poi si trasformano in metodologia, pianificazione, progettazione e altre fasi di ricerca. Infine si è discusso anche del carattere più transitorio che durevole nei percorsi di vita individuali della partecipazione associativa, in quanto gli individui man mano che crescono anagraficamente tendono ad allontanarsi da questo tipo di impegni, soprattutto intorno ai 35 anni, pertanto è necessario pensare a modalità che possano consolidare il rapporto tra associazione e partecipanti così come a favorire dialogo e coesione tra giovani di diverse generazioni nell'impegno associativo. 

 

L'ultimo intervento tecnico è stato quello di Andrea Orio, borsista di ricerca in ricerca sociale e politiche pubbliche presso l'Osservatorio Giovani OCPG, che è consistito in un resoconto selettivo di alcuni dati emersi dalla prima fase di ricerca (un questionario strutturato a risposte chiuse) di Giovani Dentro, progetto di ricerca-azione promosso dall'associazione Riabitare l'Italia insieme a un vasto partenariato tra cui l'Osservatorio OCPG, finalizzato a indagare le percezioni e le ambizioni dei giovani residenti nelle aree interne del territorio nazionale. Dalla ricerca emerge uno scenario lontano da narrazioni stereotipate sulle aree interne, soprattutto in relazione al rapporto tra giovani e migrazioni. Tra i dati citati si è iniziato a profilare i partecipanti nei termini delle tappe di vita raggiunte osservando differenze rilevanti dal punto di vista geografico/territoriale, con i giovani del nord-ovest che hanno raggiunto in misura maggiore rispetto ai coetanei di altre macro-aree tappe quali il termine del percorso formativo, l'ingresso nel mondo del lavoro, l'indipendenza abitativa, etc. Dalla ricerca è inoltre risultata alquanto referenziata la tendenza a allontanarsi per periodi transitori della propria vita dal proprio comune di residenza, soprattutto in altre città italiane, mostrando quindi consapevolezza di cosa c'è all'infuori dei confini del proprio comune. Il dato però più importante è quello relativo alla tendenza alla restanza e alla volontà da parte dei giovani a pianificare nell'area interna dove abitano la propria vita, principalmente per ragioni quali il legame con la comunità e la migliore qualità percepita sia della vita sia dei rapporti umani. Nella seconda parte dell'intervento il dott. Orio si è concentrato principalmente su aspetti legati alle dinamiche partecipative e alla dimensione della vita quotidiana, come il tempo libero e la partecipazione associativa. Nel merito di quest'ultima c'è una netta spaccatura tra una metà che non partecipa e la restante metà il cui impegno è distribuito in modo parcellizzato fra vari tipi di associazioni possibili (umanitarie, artistiche, ecologiche, etc.), con un tasso di impegno associativo maggiore in aree quali il nord-est e il sud. Infine si è notato come nel sud-italia le opportunità e i progetti finanziati con fondi europei siano rispetto ad altri territori più conosciute e maggiormente sfruttate dai giovani in veste di beneficiari, sebbene lo scenario complessivo mostri ancora a livello nazionale segnali di scarsa conoscenza e di scarsa partecipazione a progetti di questo tipo. 

 

Nell'ultima parte dell'intervento si è proceduto alla presentazione del progetto CastelcivitACT da parte di Gian Mario Vincenzo e Costantina Vincenzo, due giovani consiglieri del forum dei Giovani di Castelcivita. Gian Mario ha avuto modo di illustrare nel dettaglio la piattaforma web di CastelcivitAct mostrandone le funzionalità grafiche e le varie sezioni del sito. La potenzialità principale della piattaforma risiede nella capacità di comunicazione pubblica, promuovendo eventi sul territorio e agevolando possibili flussi bidirezionali, garantendo pertanto la comunicazione non solo tra i cittadini di castelcivita ma anche tra ex residenti emigrati in altri comuni o all'estero. CastelcivitAct è in costante aggiornamento e si prevede tra gli aspetti più interessanti una sezione dedicata al lavoro dove i giovani possono entrare in contatto con soggetti economici del territorio per presentare il proprio curriculum vitae. Oltre al mondo del lavoro si cerca di valorizzare anche il turismo, approfondendo nel sito la storia di Castelcivita e sottolineandone le risorse naturali più importanti. Inoltre è già operativa nel sito una sezione che stimoli a lasciare commenti, suggerimenti per migliorare la vita del comune o segnalare problematiche direttamente all'amministrazione comunale mediante un apposito form. Costantina si è invece occupata di presentare nel dettaglio una delle prime azioni della piattaforma, ossia un questionario online promosso dal Forum di Castelcivita e finalizzato a identificare i bisogni e le necessità dei cittadini del paese. Diversi gli aspetti indagati: percezione della qualità della vita nel proprio paese, problemi ritenuti più importanti, aspettative sulla vita del paese e sull'intervento delle amministrazioni, modalità possibili di maggiore coinvolgimento dei cittadini, etc. 

 

 

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